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L’Europa delle Regioni: Italia alla guida di Eusalp
12-06-2019

Un punto di incontro interessante tra Unione europea e territorio sono le strategie macroregionali dell’Ue, “quadri politici che consentono ai Paesi situati nella stessa regione di contrastare e risolvere i problemi o di sfruttare meglio il potenziale che hanno in comune”, recita la descrizione istituzionale. I partner coinvolti sono gli Stati insieme a regioni, comuni, Ong, enti di varia natura. A sostegno delle strategie sono i fondi Ue, compresi i Fondi strutturali e d’investimento europei.

Regione alpina. L’Italia è inserita in due macroregioni: è parte della Eusair, nata nel 2014 e che unisce Paesi e regioni che si affacciano sul Mar Adriatico e Ionio insieme a Croazia, Grecia, Itala, Slovenia che sono membri Ue e anche Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia che dell’Ue non fanno ancora parte. L’Italia è inoltre parte dell’Eusalp, la strategia dell’Ue per la regione alpina, che funziona dal 2015, insieme a Francia, Germania, Austria, Slovenia, più Liechtenstein e Svizzera, anche se non sono Paesi Ue. Di questa macroregione, l’Italia, e nello specifico la Regione Lombardia,  ha la presidenza nell’anno in corso.

Crocevia europeo. La regione alpina si trova a confrontarsi con sfide quali la globalizzazione economica che richiede al territorio di distinguersi come competitivo e innovativo sviluppando la conoscenza e la società dell’informazione; le tendenze demografiche, particolarmente caratterizzate dagli effetti combinati dell’invecchiamento e dei nuovi modelli di migrazione; il cambiamento climatico e i suoi effetti prevedibili sull’ambiente, sulla biodiversità e sulle condizioni di vita dei suoi abitanti; la sfida energetica a livello europeo e mondiale;  la sua specifica posizione geografica in Europa, come regione di transito ma anche come area con caratteristiche geografiche e naturali uniche.

La struttura istituzionale. Tra gli obiettivi generali di Eusalp ci sono infatti la promozione della gestione sostenibile dell’energia e delle risorse naturali e culturali e la protezione ambientale del territorio, lo stimolo allo sviluppo del territorio favorendo una mobilità sostenibile, il rafforzamento della cooperazione accademica tra i Paesi e le regioni che ne fanno parte. Le linee di lavoro sono definite da una “assemblea generale”, un “esecutivo” garantisce il coordinamento strategico, ma il lavoro viene portato avanti attraverso nove “gruppi di azione”, ciascuno su un tema specifico (mobilità, occupazione, ambiente, energia…)

Green Economy. Il tema chiave che l’Italia ha scelto è – si legge sul sito ufficiale – la “competitività del sistema macroregionale, considerato principalmente secondo la chiave di lettura della Green Economy, abbinata allo sviluppo delle tecnologie innovative, e alla valorizzazione delle risorse e del patrimonio della macroregione alpina”. Elemento strategico: la collaborazione tra tutti gli attori dell’area alpina, i soggetti istituzionali ma anche economici, sociali, culturali presenti nel territorio alpino.

Gli appuntamenti. In questi mesi si sono già realizzate alcune attività interessanti: in un seminario internazionale si è ragionato di marchi territoriali della regione alpina come potenziale per rafforzare la crescita sostenibile locale nel settore agricolo e alimentare (a Bolzano, lo scorso 13-14 maggio). L’obiettivo era di aumentare la consapevolezza e di discutere le tendenze attuali con gli operatori del settore, presentando alcune buone pratiche di valorizzazione commerciale di varie specialità prodotte in una determinata regione (100% Valposchiavo, Agrarmarketing Tirol, Valais/Wallis promotion). A Courmayeur invece si è svolto un workshop sugli “Smart Villages per lo sviluppo delle aree montane e rurali, contro lo spopolamento” (23 maggio), mentre nel pittoresco Forte di Bard si è tenuto un incontro pubblico (8 giugno) sugli “Smart Villages e la connessione digitale nelle Alpi”. Appena nata è la piattaforma Re-Search Alps, una grande banca dati interattiva che recensisce e permette di sapere quali sono e dove sono i centri e i laboratori di ricerca più innovativi, i loro progetti e i loro legami con altre imprese, organizzazioni ed enti, sempre relativamente ai Paesi di Eusalp. Una vera miniera di informazioni e collegamenti.

Prossime tappe. Tra le iniziative in cantiere nei giorni e settimane a venire, si segnala a Milano (25 giugno) un seminario di “analisi comparativa delle priorità delle Strategie di innovazione nazionali o regionali per la specializzazione intelligente (S3) delle regioni coinvolte in Eusalp”, dove S3 è lo strumento che la Commissione chiede agli stati membri per favorire l’utilizzo più efficiente dei Fondi strutturali e di investimento europei e raggiungere maggiori sinergie tra le diverse politiche Ue, nazionali e regionali, nonché tra gli investimenti pubblici e privati. Sempre a Milano (3-4 luglio) si terrà la conferenza ad alto livello e il workshop tematico sull’economia circolare “Boostalp 2.0”,con un approfondimento specifico sul settore tessile. Nel Bosco dei Violini (Trento, 13 luglio 2019), ci sarà invece un concerto di una piccola orchestra d’archi composta da liutai e giovani di Cremona ed europei coordinati dal Museo del violino di Cremona. Oltre a far godere della musica in un contesto meraviglioso, l’iniziativa intende anche “tenere alta l’attenzione su quelle zone che, nel mese di ottobre del 2018, sono state colpite da gravi fatti meteorologici e ambientali”, spiegano gli organizzatori, ma anche “evidenziare il contributo di un’economia circolare forte, e spiegare che i violini si sposano con l’ambiente, la cultura si unisce con la natura”. Di qui a novembre, si parlerà anche di istruzione, connettività e intermodalità, energia; si svolgerà una conferenza ministeriale sui trasporti e poi il testimone passerà alla Francia che sarà presidente Eusalp nel 2020.


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