GiovanEuropa
#stavoltavoto: giovani che costruiscono il futuro
01-02-2019

Sono già 16mila gli italiani che hanno aderito alla campagna del Parlamento europeo “stavolta voto”, una scelta di coinvolgimento al voto che parte dal basso e in particolare guarda ai giovani, spesso freddi e distaccati rispetto alle istituzioni, ma anche i più grandi fruitori delle opportunità aperte da programmi e iniziative Ue (dal famosissimo programma Erasmus, alle facilitazioni rese possibili con Europa creativa, o alla recente “discover eu”, iniziativa per far viaggiare i giovani per far conoscere loro l’Europa).
Il Parlamento vuole convincere proprio i giovani, un esercito elettorale potenziale di circa 50 milioni di europei, la fetta di popolazione più pro-europeista nell’Ue, ad andare a votare e scommette sulla possibilità che i giovani convincano altri giovani ad andare alle urne il 26 maggio prossimo, a colpi di link e di like.
Tweet, messaggi video, foto, clip e #stavoltavoto sono gli ingredienti di questo passaparola che cerca di sfruttare ogni possibilità offerta dalla prossimità del digitale per convincere più persone possibili. Punto da cui partire è la piattaforma, in 24 lingue differenti (www.stavoltavoto.eu, thistimeimvoting.eu e così via), dove ci si può registrare per dire la propria adesione alla campagna e dove trovare gli eventi che guardano al 26 maggio e parlano di Europa. Si può semplicemente dire “ci sto”, si può provare a contagiare i propri amici, si può partecipare a un evento, si può diventare a propria volta promotore e organizzatore di un momento europeo nel territorio.
Di questi “promoter”, testimonial, attivisti in Italia ce ne sono già circa 1.900. Come Pietro Valetto e Nikolas Zubizarreta, il primo studia alla Bocconi, l’altro alla Complutense University a Madrid. Si sono conosciuti in Norvegia per lo European Youth Parliament. Lì sono nate l’amicizia e la passione per l’Europa e ora stanno organizzando insieme una maratona milanese per sensibilizzare al voto. C’è Veronica Vismara, che viene da un paesino in provincia di Como, ma poi ha fatto un’esperienza in Portogallo con il Corpo europeo di solidarietà.
Bruno invece ha 24 anni, è francese e vive a Genova perché fa parte insieme ad altri 8 ragazzi del Servizio europeo di volontariato, finanziato da fondi europei. “Partecipiamo a programmi sociali o ambientali in città. Io faccio parte di un programma di agricoltura sociale”, racconta Bruno in un video, “e ringrazio l’Europa che ci permette di fare queste esperienze che servono a migliorare l’Europa e sono scambi culturali importanti”.
Anastasia Veneziano invece è siciliana, ora studia a Fiume, ed è tra le “top recruiter” italiane. Nelle storie di queste persone si trova sempre qualche passaggio che le ha portate a fare esperienza di Europa sulla propria pelle appassionandosi a questa patria dai confini ampi e inclusivi, di cui sono diventati cittadini. Per questo, accompagnato dal solito hashtag #stavoltavoto, c’è chi ha scritto: “Stavolta non basta sperare in un futuro migliore: dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre scelte. Se votiamo tutti, vinciamo tutti”.


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