GiovanEuropa
Erasmus+, formazione e volontariato senza confini
01-02-2019

Numeri da record per Erasmus+, probabilmente il programma europeo più conosciuto dall’opinione pubblica, che consente ai giovani di vivere un periodo di formazione in un altro Paese. La conferma viene dalla relazione annuale per il 2017 stilata dalla Commissione Ue a fine gennaio. “Nel 2017, l’Ue ha investito nel programma la cifra record di 2,6 miliardi di euro, con un aumento del 13% rispetto al 2016. Grazie a tali investimenti – si legge – il numero di opportunità offerte ai giovani è oggi più elevato che mai”. In quell’anno il programma Erasmus+ ha fornito sostegno “a un numero record di persone – quasi 800mila – permettendo loro di studiare, seguire una formazione o fare volontariato all’estero, con un aumento del 10% rispetto al 2016”. Inoltre il programma ha finanziato la cooperazione tra enti di istruzione, organizzazioni giovanili e imprese.
Durante la campagna “volta a celebrare il trentennale di Erasmus, condotta nel 2017, oltre 750mila persone hanno partecipato a 1.900 eventi in 44 Paesi, evidenziando una volta di più il ruolo del programma Erasmus+ e dei programmi” che lo hanno preceduto “nel consentire ai giovani di sviluppare le loro competenze e di vivere concretamente l’esperienza di sentirsi europei”.
Nella relazione annuale, la Commissione europea rileva che Francia, Germania e Spagna sono stati i tre principali Paesi di partenza di studenti per un periodo di formazione all’estero, mentre le tre destinazioni più popolari sono state la Spagna, la Germania e il Regno Unito. Alla luce dei risultati, il commissario per l’istruzione, la cultura e i giovani, Tibor Navracsics, ha dichiarato: “Il 2017 si è rilevato un anno durante il quale, ancora una volta, il programma ha ampliato gli orizzonti, ha favorito gli scambi culturali e ha aperto nuove opportunità nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport”. Le cifre pubblicate “confermano il ruolo centrale di Erasmus+ nella costruzione di un’Europa più forte, più inclusiva e più resiliente. Vogliamo proseguire con un programma ancora più ampio e migliore nel quadro del nuovo bilancio a lungo termine dell’Ue”, quello relativo al periodo 2021-2027, “per investire ancor più sui giovani europei provenienti da una varietà di contesti ancora maggiore”.
Erasmus+ e i suoi predecessori sono tra i programmi di maggior successo dell’Ue. Dal 1987 offrono ai giovani in particolare la possibilità di acquisire nuove esperienze andando all’estero. L’attuale programma Erasmus+, che riguarda il periodo dal 2014 al 2020, ha una dotazione di bilancio di 14,7 miliardi di euro e offrirà al 3,7% dei giovani nell’Unione la possibilità di studiare, formarsi, acquisire esperienza professionale e fare volontariato all’estero. La portata geografica del programma è aumentata, passando dagli 11 Paesi del 1987 agli attuali 33 (tutti i 28 Stati membri più la Turchia, l’ex Repubblica jugoslava di Macedonia, la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein). Il programma è inoltre aperto ai Paesi partner di tutto il mondo.


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