Don Bersano (Pom): “Carità e dono per vivere come una grande famiglia”

Attraverso le Pontificie opere missionarie "ogni Chiesa, anche la più piccola, la più giovane, la più povera, ognuna in misura delle proprie possibilità, può condividere con gioia e responsabilità le necessità delle altre, in ordine ai bisogni pastorali fondamentali"

(foto SIR/Missio)

Le Pontificie opere missionarie (Pom), che in Italia sono parte della Fondazione Missio, hanno il compito di dare voce alle necessità della missione universale della Chiesa. Nello spirito di solidarietà missionaria fra antiche e giovani Chiese le stesse Opere, per mandato particolare del papa, si attivano a promuovere nella Giornata missionaria mondiale una speciale raccolta di aiuti a favore dei missionari e delle Chiese di missione più bisognose e dimenticate. Le offerte raccolte vanno a costituire un fondo universale di solidarietà grazie al quale le Pontificie opere missionarie contribuiscono a mantenere la comunione e la fraternità tra le Chiese di tutto il mondo.
Attraverso le Pom ogni Chiesa, anche la più piccola, la più giovane, la più povera, ognuna in misura delle proprie possibilità, può condividere con gioia e responsabilità le necessità delle altre, in ordine ai bisogni pastorali fondamentali come, ad esempio, la formazione dei seminaristi, dei sacerdoti, dei religiosi/e, dei catechisti locali, la costruzione e il mantenimento dei luoghi di culto, la fornitura di adeguati mezzi di trasporto.
La solidarietà vissuta attraverso le Pom aiuta tutte le missioni cattoliche nel mondo, perché la finalità è proprio quella di sostenere la missione universale, a garanzia del fatto che non vi sia alcuna giovane Chiesa al mondo che venga dimenticata o trascurata.
Se da un lato aumentano le necessità nelle Chiese più piccole e lontane, si nota anche da parte delle stesse una progressiva crescita dell’impegno economico a sostegno delle Chiese sorelle in situazioni di maggiore bisogno. Tutti sappiamo che Dio non si lascia superare in generosità. Questa constatazione risulta più importante di qualsiasi invito alla generosità, è un motivo per prendersi a cuore la sorte dei fratelli e delle sorelle, per vivere la sobrietà e manifestare così la corresponsabilità nell’annuncio del Vangelo e nella testimonianza di carità. Attraverso la scelta di sostenere con la preghiera e mediante la solidarietà le tantissime comunità, cerchiamo di credere e operare nella comunità/Chiesa, attraverso tutto ciò che parla della scelta preferenziale dei poveri, non con molte iniziative, ma con lo stile di chi è chiamato a vivere le scelte nella comunità cristiana, con spirito di una grande famiglia.

*segretario nazionale Pontificia opera propagazione della fede

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